La private equity è importante per accrescere il valore dell’azienda?

 In Modelli per la crescita, Turnaround come premessa per la crescita

L’esperienza mia come private equity è anche questa: la rappresentazione del daily business che noi utilizziamo normalmente in azienda, in termini di forma, di templates, non sempre va bene per il private equity, per il fondo. Per il fondo la rappresentazione del business deve essere effettuata con una metodologia che permetta di parlare lo stesso idioma con il private equity. Se questo non avviene, se non avviene il minimo sforzo, da parte del management team, nei confronti del private equity, di rappresentare queste cose, in maniera comprensibile e intellegibile per il private equity stesso, a volte non si riesce a comunicare e non si riesce a passare anche dei messaggi che sono dei messaggi importanti. Quanto a quello che diceva il dottore, anche io credo che il private equity abbia una visione a lungo termine. Tutto il private equity che abbiamo conosciuto è un private equity che ha una traiettoria fatta di puntini, che però sono dei punti che devi unire. Nel momento in cui un puntino non riesce ad essere unito, a quel punto il private equity giustamente mette a investire i soldi, che normalmente sono i soldi di altri. Ha la necessità di dover rendere conto di uno scarto che si verifica. La demonizzazione del private equity, alla fine, secondo me, non serve a niente. È uno strumento fondamentale e importantissimo per crescere il valore di tante aziende. Tanti altri stakeholder non sono riusciti o non riuscirebbero a farlo.

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